Cashmere, alpaca e mohair: i segreti per farli durare decenni (anche se li lavi spesso in inverno)

L’inverno è il periodo in cui dal guardaroba riemergono i capi più caldi e avvolgenti. Maglioni in cashmere, cappotti in alpaca e sciarpe in mohair non solo proteggono dal freddo, ma aggiungono anche un tocco di eleganza e lusso a qualsiasi outfit. Proprio perché realizzati con fibre naturali pregiate, però, questi indumenti sono più delicati e richiedono attenzioni specifiche, soprattutto durante la stagione fredda. Con la cura giusta possono durare anni, mantenendo forma, morbidezza e bellezza.

Qual è la differenza tra cashmere, alpaca e mohair

Il cashmere è una fibra estremamente morbida, leggera e calda, ricavata dal sottopelo delle capre di cashmere. È molto confortevole sulla pelle, ma anche particolarmente sensibile al calore e all’attrito.

L’alpaca è più resistente, trattiene molto bene il calore ed è meno soggetta all’infeltrimento. Spesso viene scelta anche da chi ha la pelle sensibile, perché risulta meno irritante rispetto ad altre lane.

Il mohair, ottenuto dalla capra d’Angora, è riconoscibile per il suo aspetto soffice e leggero. Proprio questa caratteristica lo rende delicato: se trattato male, può perdere rapidamente la sua forma originale.

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Come lavare questi capi in inverno

Durante l’inverno questi indumenti vengono indossati più spesso e subiscono sbalzi di temperatura, aria secca da riscaldamento e maggiore attrito. Per questo il lavaggio deve essere il più delicato possibile.

Il metodo più sicuro resta il lavaggio a mano in acqua tiepida, mai oltre i 30 °C. Temperature più alte o cambi improvvisi tra lavaggio e risciacquo possono causare restringimenti o deformazioni irreversibili.

È fondamentale utilizzare detergenti specifici per lana e cashmere, formulati senza enzimi aggressivi. I detersivi comuni o gli ammorbidenti possono indurire la fibra e farle perdere elasticità.

Cosa non fare mai durante il lavaggio

Una regola fondamentale è non strofinare e non torcere il capo. L’attrito danneggia le fibre e la torsione ne altera la forma. Il procedimento corretto è semplice:

  • immergere il capo nell’acqua,

  • lasciarlo in ammollo per pochi minuti,

  • premere delicatamente con le mani per eliminare lo sporco.

Anche in presenza di macchie, è meglio lasciare agire l’acqua piuttosto che strofinare.

Il tempo ideale di lavaggio è di 10–15 minuti. Ammolli più lunghi fanno gonfiare la lana, che poi tende ad allungarsi durante l’asciugatura.

Come asciugare senza deformare il capo

L’asciugatura è una fase delicatissima. Mai appendere cashmere, alpaca o mohair: il peso dell’acqua farebbe allungare il tessuto.

Il metodo corretto è:

  • tamponare l’acqua con un asciugamano,

  • stendere il capo in orizzontale,

  • lasciarlo asciugare lontano da termosifoni o fonti di calore.

In inverno si è tentati di accelerare i tempi, ma il calore diretto è il peggior nemico di queste fibre.

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Come indossarli senza rovinarli

Un leggero pilling (i classici pallini) è normale, soprattutto nei primi utilizzi. Tuttavia, alcune accortezze aiutano a ridurlo:

  • evita di indossare lo stesso capo per più giorni consecutivi,

  • alterna i maglioni per permettere alle fibre di “riposare”,

  • fai attenzione a zaini, borse pesanti e cinture di sicurezza, che creano attrito sempre negli stessi punti.

Un esempio pratico: se sai che passerai la giornata con uno zaino sulle spalle, meglio scegliere un maglione più resistente o in lana mista.

Arieggiare invece di lavare

Non è necessario lavare il capo dopo ogni utilizzo. Anzi, il lavaggio frequente indebolisce le fibre. Spesso basta:

  • appendere il maglione in una stanza ben ventilata,

  • oppure portarlo all’aperto o sul balcone.

L’aria fredda invernale neutralizza naturalmente gli odori e rinfresca la lana senza stressarla.

Come gestire la lanugine

La lanugine è una caratteristica naturale della lana. Non va mai strappata a mano. Meglio usare una spazzola per lana o un leva-pelucchi, con movimenti leggeri e sempre nella stessa direzione. Così il tessuto resta uniforme e ordinato.

Conservazione corretta durante e dopo l’inverno

Per mantenere questi capi in perfette condizioni:

  • conservali piegati, mai appesi,

  • usa sacchetti in tessuto traspirante,

  • proteggili dalle tarme con lavanda, legno di cedro o foglie di alloro.

I sacchetti di plastica sono da evitare: trattengono l’umidità e favoriscono cattivi odori.

Errori comuni da evitare

Tra gli sbagli più frequenti:

  • lavare con acqua calda,

  • centrifugare in lavatrice,

  • asciugare sul termosifone,

  • lavare troppo spesso invece di arieggiare.

Prendersi cura di cashmere, alpaca e mohair non richiede grandi sforzi, ma solo un po’ di attenzione e buone abitudini. Così i tuoi capi preferiti resteranno belli, morbidi e confortevoli per molti inverni a venire.

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